Scicli sorge alla confluenza di tre Valli, ossia Val di Modica, di Santa Maria la Nova e di San Bartolomeo, note localmente come Cave.

 

Il barocco ha procurato alla città il privilegio di essere iscritta nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, insieme agli altri centri della Val di Noto.

I monumenti risalgono al Settecento, quando la città venne ricostruita in chiave barocca. Il centro si caratterizza per le superbe chiese ed i magnifici palazzi in stile puramente settecentesco.

Da vedere:

  • Palazzo Beneventano, che mostra due prospetti elegantemente, le balaustre panciute decorate con animali fantastici;
  • Palazzo Fava, eleganti balconi barocchi ornati con grifoni e mostri di stile medievale e manieristico;
  • Palazzo Spadaro dall’inconfondibile prospetto curvilineo e sede di mostre contemporanee;
  • Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo è uno scrigno, dalla facciata a torre realizzata nell’Ottocento. Il nucleo originario della Chiesa risale al XV secolo, e l’interno, a croce greca, presenta una singola navata con un prezioso ciclo di stucchi realizzato tra Sette e Ottocento;
  • Chiesa di S. Giovanni Evangelista è un vero e proprio gioco di linee con la facciata con la faccia concava e convessa a tre ordini, che rimanda all’influsso borrominiano. Gli stucchi e le decorazioni sono ottocenteschi;
  • Sul colle S. Matteo sorgono le rovine di un Castello sorto probabilmente su un precedente fortino di età bizantina, fortificazione che rendeva l’antico abitato difficile da espugnare. Gli Arabi assediarono l’antico centro, e dalla documentazione è possibile registrare la probabile presenza di un sistema fortificato più esteso, il quale permise la sopravvivenza e la sicurezza delle genti del luogo grazie alla natura rupestre e assai difficilmente conquistabile dell’area iblea.